
Di Gianluca Sgalippa e Jacqueline Ceresoli
Presentato alla Triennale di Milano lo scorso mercoledì 23 gennaio l’interessante libro di Gianluca Sgalippa e Jacqueline Ceresoli.
I due giovani autori indagano sui processi culturali e creativi che negli anni più recenti hanno portato a una profonda trasformazione del modo di fare design, in tutti i settori della produzione. Il design viene presentato come una “babele” di linguaggi, di espressioni diffusi in tutte le maggiori città del mondo, da Londra a Parigi a New York.
Un linguaggio che se da un lato ricorre ad un lessico sempre costante ed universale, dall’altro è sempre più indecifrabile se colto al di fuori del proprio ambiente. Come gli autori stessi affermano: “Gli artefatti della nuova generazione, anche i più diversi tra loro, sono legati trasversalmente da forme e materiali utilizzati in modo innovativo e talvolta trasgressivo […] la trasversalità è spiegata e riconosciuta come uno dei veri momenti di sviluppo in cui il design opera nuove sintesi tra tecnologie, linguaggi e perché no comportamenti. […] L’identità del prodotto del XXI secolo si fonda sulla pratica della contaminazione, della mutazione e dell’brido”.
Oltre agli autori erano presenti all’incontro Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Aldo Colonetti, Alessandro Guerriero, Giulio Iacchetti, Maurizio Vitta.