Forti del successo registrato e della fiducia accordataci dagli studenti abbiamo dato vita alla seconda edizione 2008/2009 del master . Aspettando ancora di raccogliere le impressioni definitive dei nuovi allievi riportiamo in pillole un breve diario del suo svolgimento per poterli seguire in itinere ed essere così più prontamente ricettivi dei loro bisogni al fine di fornire un servizio sempre più flessibile e generoso.
2/12/2008 IL PRIMO GIORNO
L’ accoglienza è calorosa: si comincia con le presentazioni di docenti, organizzatori e tutor che ci seguiranno.
Si esplicano le ultime adempienze e ci viene segnalato lo staff di riferimento cui possiamo rivolgerci per ogni problematica amministrativa, tecnica e organizzativa. Veniamo informati sulla struttura del master e ci viene fornito il calendario delle lezioni.
Abbiamo qualche momento di pausa per socializzare e per presentarci , poi parte la prima lezione.
Viene introdotto il modulo teorico di base e la prima materia fondamentale: teoria e storia dell’ allestimento. Le lezioni sono tenute dal prof . Arch. Mario Mastropietro , esperto conoscitore, cultore della materia e bravissimo oratore : apre con un interessantissimo excursus raccontato per immagini; la sensazione è quella di viaggiare all’ interno della storia di questa disciplina ed immediata è la reazione di curiosità che anima il nostro dialogo con il docente durante la proiezione.
3/12/2008 LE LEZIONI FRONTALI: UNA TEORIA DELLA PRATICA
Continua il ciclo di lezioni dedicate all’ allestimento e si comprende subito il taglio metodologico: le lezioni sono condotte per immagini che rimandano direttamente alle soluzioni progettuali nel dettaglio.
Le scelte di progetto vengono poi dialetticamente contestualizzate e discusse a partire dall’ osservazione della loro realizzazione. Veniamo spronati ad una osservazione attenta e critica superando l’ abitudine accademica ad una ricezione astratta delle nozioni: la teoria viene proposta ed esercitata come mezzo per comprendere le fondamenta del processo e della pratica progettuale.
4/12/2008 LA PRIMA VISITA: IMPARIAMO AD OSSERVARE
Siamo in visita alla Triennale, ospita più manifestazioni interessanti: noi ci soffermeremo sulla visita al Museo del Design e alla mostra di Alberto Burri.
Ma prima esaminiamo la struttura della Triennale per carpirne l’ organizzazione allestitiva alla luce degli elementi che la compongono e degli strumenti di cui dispone. E’ molto utile guardare “dal di dentro” le difficoltà organizzative dell’ allestimento, l’effetto finale che esso produce sul visitatore: l’ impatto istintivo è mediato dal razionale discernimento delle motivazioni a monte delle scelte di progetto. Da questo primo esercizio impariamo a concepire un iniziale confronto con le problematiche di fattibilità di un allestimento in relazione alle dotazioni strutturali ed impiantistiche a disposizione.
5 /12/2008 LA MAGIA DELLA GRAFICA
Intanto che continuano le lezioni di teoria e storia dell’ allestimento oggi si introduce il primo insegnamento trasversale del modulo teorico: la grafica.
La lezione viene tenuta da un giovane professionista dello studio Noorda, che svela, a partire dal commento di alcuni lavori proposti o realizzati dallo studio, i meccanismi intimi che legano la grafica ad un più generale progetto di comunicazione dell’ immagine complessiva del marchio o dell’ evento che si sta segnalando.
Fondamentale l’ importanza del segno e la relazione che il suo significato istituisce tra il processo di progettazione generale e quello di progettazione grafica e particolarmente interessante l’ analisi di tale relazione rispetto ai differenti rapporti di scala che intervengono nella progettazione.
Siamo stati molto colpiti dal mistero che lega un segno ,apparentemente casuale, alla complessità di rimandi ed associazioni concettuali da cui può essersi generato.
9/1/2008 IL FANTASTICO MONDO DELL’ARTE
Non poteva esserci personaggio migliore per introdurci al fantastico mondo dell’ arte: la professoressa Jacqueline Ceresoli è riuscita a condensare il significato essenziale dell’ evoluzione storica di due secoli d’ arte in poche bellissime lezioni.
La sua maestria quasi teatrale le ha permesso di raccontare l’ arte in modo estremamente comunicativo e interattivo aiutandoci a ricostruire quel filo rosso che la ha percorsa dalle anticipazioni delle avanguardie moderne fino alle più spinte manifestazioni del contemporaneo. Un vero dispiacere per noi tutti doverla lasciare al termine delle ore previste…aspettiamo con ansia di rincontrarla.
15/1/2009 UNA NUOVA MATERIA: TEORIA E STORIA DELLA MUSEOGRAFIA
Oggi incontriamo un nuovo docente: il prof. Arch. Luca Basso Peressut, che terrà le lezioni di teoria e storia della museografia.
Le lezioni sono state organizzate per immagini che ci aiutino a ripercorrere ,a partire dai progetti, l’ evoluzione della disciplina. Interessante la riflessione sulla tipologia museale per come viene interpretata in rapporto ai contenuti che vuole comunicare e a seconda della funzione sociale che vuole esprimere; particolarmente approfondita anche la riflessione sull’ interpretazione di tale tipologia nelle varie epoche e luoghi per come si è declinata in relazione all’ evoluzione storica del contenuto per eccellenza che ha ospitato: l’ arte. Importantissima a questo proposito è stata l’ occasione di poter confrontare gli insegnamenti recepiti durante le lezioni di storia dell’ arte con le riflessioni sullo sviluppo della tipologia museale.
16/12/2008 PARLIAMO DI TIPOLOGIE ESPOSITIVE
Durante questa lezione vengono introdotte le tre tipologie principali che tratteremo: Tipologia Expo, Tipologia Spazi Commerciali, Tipologia Fiere.
Molto innovativa questa lezione, tenuta da Angelo Jelmini sulla tipologia dell’Expo, che ha voluto dapprima rappresentare con una serie di immagini da lui selezionate le suggestioni che questa tipologia richiama secondo il proprio approccio progettuale; successivamente ha commentato alcuni eventi espositivi recenti secondo la propria visione critica, fornendoci quindi la possibilità di guardare con l’ occhio di un professionista.
17/12/2008 UN NUOVO INCONTRO CON LA GRAFICA
Splendida lezione tenuta dall’ architetto Italo Lupi, che con un vero e proprio “bombardamento” di immagini ci ha illustrato una serie di esempi applicativi dell’ uso della grafica per differenti utilizzi comunicativi, in particolare inducendoci a riflettere sulle possibilità compositive che offre questo mezzo in particolare rispetto al bilanciamento espressivo di testi ed immagini invitandoci ad osservare anche la stretta correlazione tecnica tra progetto grafico e scelta del supporto espressivo.
18/12/2008 IL RETAIL
Continuiamo a parlare di tipologie: questa volta della tipologia degli spazi commerciali.
Ad introdurci a questo settore è l’Arch. Paolo Lucchetta. La lezione suscita molta curiosità essendo il campo di applicazione poco noto ai più in quanto poco considerato in ambito accademico. In questo caso il lavoro per immagini è sapientemente supportato da spiegazioni essenziali di strategia commerciale che possono orientarci nella comprensione dei progetti in relazione alle esigenze di comunicazione del brand, ma anche in relazione alle scelte logistiche e allestitive dettate dalle condizioni di produzione e di commercializzazione operate dalle aziende o dai distributori.
13/1/2009 ANCORA GRAFICA
Dopo la pausa natalizia abbiamo ripreso le lezioni terminando i cicli dedicati alle materie dell’ allestimento e della museografia.
Oggi completiamo anche il primo ciclo di lezioni dedicate alla grafica con l’ ultima lezione tenuta dall’Arch. Roberto Priori. Questa volta l’approccio è differente: lavoriamo ancora per immagini ma lo sforzo del docente è concentrato alla rappresentazione dell’ evoluzione storica nell’ utilizzo della grafica rispetto alle varie tipologie di esposizione.
14/1/2009 LA TIPOLOGIA FIERE
A parlarci dell’ ultima tipologia affrontata è l’ architetto Carlo Malerba, che ha insistito molto sulla questione dell’ organicità ideativa del progetto come garanzia di una comunicazione chiara ed efficace, che è l’ obiettivo finale da ottenere in fiera in quanto i tempi e gli spazi condensatissimi impongono l’ immediatezza e l’ esattezza del messaggio di comunicazione.
15/1/2009 L’ILLUMINOTECNICA
Da ieri pomeriggio sono cominciate le lezioni relative agli insegnamenti trasversali del modulo: la prima materia affrontata è l’ illuminotecnica.
Le prime lezioni sono tenute dall’ architetto Alberto Pasetti. L’approccio è necessariamente improntato alla trasmissione delle informazioni base per poter leggere i progetti di illuminotecnica inserendoli nella più generale cornice allestitiva. Si comincia dalle nozioni tecnico-scientifiche, ma nelle lezioni successive si approderà ad una osservazione ragionata di alcuni progetti realizzati dal docente, che ci spiegherà dettagliatamente il perché delle sue soluzioni. Importante è stato chiarire che le scelte di progetto, oltre a rispondere tecnicamente a esigenze di comfort visivo, possono e anzi devono essere strumento di interpretazione “artistica” dell’ oggetto cui si rivolgono. La luce può lavorare come una sorta di inquadratura suggerendo punti di vista specifici all’ osservatore.
16/01/2009 LUNEDI’ COMINCEREMO A PROGETTARE IN AULA!
L’ invito caloroso del prof. Arch. Luca Basso Peressut a munirsi di carta schizzi, squadre e matite colorate ci fa tornare alla memoria i primi laboratori di progettazione all’ università.
Tutti gli studenti di architettura hanno provato il panico da foglio bianco e poi quel brivido inatteso del primo segno sul foglio..tornare a queste sensazioni originarie fa rivivere con maggior consapevolezza il senso primario del processo creativo ed ideativo: l’ importanza del segno come prima manifestazione dell’ idea di progetto.
19/01/2009 CHE BELLO PROGETTARE!
Il primo ambito di riferimento dell’ esercizio progettuale è il mondo delle fiere. I docenti si presentano: sono l’Arch. Luca Cendali e l’Ing. Anna Olewska.
Ci raccontano brevemente dei loro percorsi ma non si dilungano: l’ approccio è spiazzante..il lancio del tema è immediato..si progetterà uno stand fieristico ad isola..pochi vincoli..le misure e il settore moda. Abbiamo mezz’ ora di raccoglimento e di ricerca personale, poi dovremmo comunicare lo stilista prescelto. Si apre un ventaglio smisurato di possibilità.. ognuno scava nella propria memoria suggestioni personali che guidino la scelta; la libertà è l’ esercizio più difficile, ma il tempo è poco e dalla prima sensazione di disorientamento magicamente si profila una soluzione. Mezz’ora è passata ..pochi minuti per comunicare la scelta....poi il silenzio, si progetta! Come in un vero e proprio studio, non ci sono parole di troppo, tanto spazio per le nostre idee: un nuovo esercizio di libertà, sempre più difficile!! La lezione volge al termine, i docenti passano tra le fila per discutere le nostre ipotesi. Le correzioni sono ad personam, ma la partecipazione è corale. L’ esperienza è molto soddisfacente, il confronto è stimolante e moltiplica le possibilità di apprendimento e applicazione. I docenti sono molto aperti e non discutono nel merito l’ idea, ma piuttosto molto generosamente mettono a disposizione le loro abilità per condurci nel compimento degli elaborati, mostrando di saper declinare al meglio la lezione di libertà che hanno proposto.
21/01/2009 IL MARKETING
Intanto che proseguono le lezioni trasversali di illuminotecnica, oggi si apre un nuovo capitolo: quello del marketing fieristico a cura della Dott.ssa Luisa Pandolfi. La lezione si apre con una presentazione introduttiva molto studiata che si sforza di selezionare all’ interno del vastissimo panorama delle dinamiche fieristiche quegli aspetti peculiari che interessano l’ azione del progettista.
Assolutamente essenziale indagare questo aspetto per poter capire in funzione delle strategie commerciali il senso delle scelte logistiche e di comunicazione complessiva di un evento fieristico. Importante anche penetrare l’ atmosfera insieme concitata e densa di portata organizzativa che agisce dietro le quinte dell’ allestimento fieristico, che si configura solo come una fase di un complesso processo di marketing in cui intervengono una pluralità di figure e relazioni.
22/01/2009
Solo un giorno di fiato, poi il lancio della seconda esercitazione: l’ ambito è quello delle mostre, i docenti sono l’ Arch. Franco Origoni e l’Arch. Alessandro Colombo.
Questa volta l’ approccio è inverso rispetto a quello adottato per l’ esercitazione sulle esposizioni fieristiche: la proposta infatti è quella di partire da una analisi a larga scala di una zona urbana per poi configurare l’ area d’ intervento al suo interno. Nel corso di più lezioni ,a partire dallo studio della zona, con la guida dei docenti, siamo giunti alla redazione di un masterplan di riqualifica generale da adottare comunemente ed in cui abbiamo individuato delle funzioni possibili da introdurre nella zona, che hanno poi guidato per ciascuno la natura degli interventi definiti, ma ancora da sviluppare.
26/01/2009 LAVORIAMO SULLA RICOSTRUZIONE
E’ la volta dell’ esercitazione relativa alla tipologia museale, che sarà guidata dal prof. Arch. Luca Basso Peressut, insieme all’Arch. Maurizio Di Puolo.
La scelta del docente è singolare, ci invita a lavorare comunemente su un tema particolare, quello della ricostruzione. L’ obiettivo dell’ esercitazione sarà in primo luogo, a partire da documentazioni fornite, quello di determinare le dimensioni più fedeli dello spazio da ricostruire mediante proporzioni ricavate da disegni e fotografie; poi si tratterà di ipotizzare ,fino alla scala di dettaglio, la struttura materiale con cui realizzare gli elementi del progetto. Infine il compito personale consisterà nel progettare la comunicazione di questa operazione su un supporto che farà da scatola perimetrale all’ intervento di ricostruzione.
28/01/2009 LA SICUREZZA
L’Ing. Carlo Salati richiama la nostra attenzione sulle responsabilità legate al tema della sicurezza. Mediante un efficacissimo prontuario da lui stesso realizzato per agevolarsi nella pratica professionale, ci offre in più lezioni una sintesi esauriente delle norme attuali sul tema, comunicandole mediante presentazione in proiezione da commentare insieme per far emergere tutti i dubbi su un argomento delicatissimo che necessita di essere chiaramente assunto.
29/01/2009 ANCORA UNA ESERCITAZIONE!
Pensavamo quasi di cavarcela..ma ecco che anche l’Arch. Paolo Lucchetta lancia il suo tema al termine di una bella lezione in cui sottolinea la strettissima relazione tra scelta logistica e strategia commerciale: ci invita a pensare ad un luogo potenzialmente interessante dal punto di vista di una proposta commerciale per poi passare alla definizione della stessa e degli operatori potenzialmente interessati ed infine a progettare l’ espressione allestitiva di questo spazio.
2/02/2009 SARA’ L’ULTIMA?
Cominciamo ad essere sfiniti e forse anche un po’ confusi…non è facile gestire tanti stimoli contemporaneamente e soprattutto ci sembra quasi impossibile riuscire a produrre al termine del primo modulo le esercitazioni richieste. Ad ogni modo l’ impegno c’ è…la speranza è l’ ultima a morire..vedremo cosa ne verrà fuori!! Per ora ci consoliamo pensando che manca solo un’ ultima esercitazione: quella del settore eventi, curata dall’ Arch. Karim Azzabi
e dall’ Arch. Ico Migliore. La sorpresa è grande: le esercitazioni saranno altre quattro, due per docente. Lo scopo è quello di lavorare sulla comunicazione veloce di un’ idea concepita nel giro di una sola lezione e la motivazione è quella di tentare di abituarci ai ritmi imprevedibili e serrati dell’attività professionale. Forse, anzi probabilmente non siamo pronti..ma questo lo sapremo a revisione compiuta..per ora si produce l’ idea, la realizzazione in termini di elaborati è ancora una incognita… Intanto ci godiamo le presentazioni dei bellissimi lavori di ciascuno dei docenti!
3/02/2009 L’AMORE PER LA LUCE
Intanto che imperversa la tempesta delle esercitazioni continuano settimanalmente le lezioni degli insegnamenti trasversali e con essi della materia illuminotecnica.
Al prof. Pasetti è succeduto il simpaticissimo prof. Arch. Francesco Murano, a buona ragione innamorato della luce, che è la vera materia della forma. Le sue lezioni sono geniali, c’è sempre un meccanismo nuovo da scoprire…ed in tempo di esercitazioni il suo aiuto si fa fondamentale..così ci dedica una lezione apposita a risolvere dubbi e problemi applicati direttamente ai nostri progetti.
4/02/2009 LA GRAFICA APPLICATA
Tra gli insegnamenti trasversali c’è un ciclo di lezioni dedicato alla grafica applicata, curato dall’ Arch. Clara Pozzetti.
Lo sforzo della docente è concentrato a fornirci un metodo di progettazione grafica da poter applicare ai vari elaborati di esercitazione. In particolare l’invito è quello a progettare , indipendentemente dal significato dei contenuti, una griglia grafica flessibile che possa adattarsi alla variabilità della forma e delle dimensioni dei contenuti stessi, mantenendo sempre il segno dell’impianto logico che la ha determinata. La proposta è quella di pensare al di là degli schemi abituali al concetto di griglia grafica, che non è solo contenitore, ma è cornice, inquadratura ed insieme composizione, è elemento forte nella comunicazione e la sua progettazione può costituire l’ opportunità di sperimentare presentazioni inedite che ,come valore aggiunto al progetto, aiutino a catturare l’ attenzione dell’ osservatore.
5/02/2009 COMINCIANO LE PRIME REVISIONI
Siamo alla settimana delle prime revisioni. Il bilancio è ancora incerto..le idee sono maturate, ma l’ elaborazione è acerba e confusa, tuttavia i docenti sembrano fiduciosi e qualcuno appare addirittura soddisfatto, ci rassicurano e lasciano i loro recapiti dando la disponibilità a rispondere telematicamente ai nostri dubbi..si continua a lavorare serenamente.
13/02/2009 MENO MALE CHE C’E’ LUI
Proprio una bella lezione quella di oggi, tenuta dall’Arch. Maurizio Di Puolo, che insieme al Prof. Arch. Luca Basso Peressut tiene le lezioni sulla tipologia museale.
Questo bravissimo docente, mosso a compassione dalla mole di lavoro da cui siamo sommersi, ha pensato di esimerci dall’ assegnazione di una ulteriore esercitazione obbligatoria, ma ci ha invece intrattenuto con delle lezioni molto coinvolgenti nelle quali ci ha portato a ragionare sui singoli elementi espositori, analizzandoli in tutte le sfaccettature per infine restituire una immagine unitaria e coerente delle scelte progettuali sotto il profilo funzionale e costruttivo. Le lezioni sono state di altissimo livello e gradimento in quanto ci hanno offerto una occasione, per la maggioranza di noi ex studenti universitari, quasi unica: quella di esaminare un elemento fino al dettaglio finale con l’ obiettivo durante il percorso di scala di svelare, insieme al meccanismo di funzionamento, l’ essenza progettuale stessa dell’ elemento che risiede appunto nell’ inscindibile equilibrio tra forma e funzione, che si esprime proprio nel dettaglio costruttivo.
La lezione di oggi più delle altre va citata con il merito in quanto non si è trattato solo di proporre all’ esame un elemento, ma invece propriamente di pensarne la progettazione guidata in seduta comune che ha visto la partecipazione attenta ed attiva di tutti. La proposta è stata quella di pensare alla progettazione di un elemento espositore per un caso molto concreto illustrato dal docente, che al termine della lezione, vista la generale soddisfazione reciproca ci ha invitato in via facoltativa ad elaborare un disegno esecutivo delle nostre proposte…siamo tutti felicissimi si seguire il suo invito!